Il viaggio in treno per Roma come nel Far West e le Infrastrutture mancanti per Ancona

Ciclicamente leggiamo di viaggi della vergogna per i treni da e per Roma partendo dalla nostra città.
Disagi che in realtà sono quotidiani.
Viaggiare per quella tratta è come fare un viaggio nel tempo trovandosi di colpo in un film di cowboys e arrivare a Roma con una diligenza.
Non salgono certo gli indiani d’America durante il tragitto per rubare ma ci si ferma allo stesso modo e molto spesso in mezzo alla campagna per delle pause lunghissime e che portano la durata della “traversata” anche ad oltre 6 ore.
Una situazione davvero SCANDALOSA ed un problema annoso.
Eppure, nessun Governo, dal Dopoguerra a oggi, e di qualsiasi colore, ha investito una lira (prima) e un euro (poi) per ammodernare la ferrovia.
La Roma-Ancona è una ferrovia a binario unico e ha la stessa età dell’Italia.
Questo tratto di ferrovia è stato infatti inaugurato nel 1866, su un progetto già predisposto dallo Stato della Chiesa, da un percorso pensato da Papa Gregorio XVI, e che in oltre 150 anni NON è stata mai ammodernato.
Sarebbe ora di intervenire?
Credo proprio di si!
Ad Ancona mancano collegamenti degni di un capoluogo di Regione.
Risultiamo sempre più lontani dalla realtà e dal resto dell’Italia.
Siamo isolati!
Treni come diligenze, aeroporto in una difficoltà estrema e collegamenti viari che mancano.
Sulle infrastrutture, per esempio, sarebbe meglio, a mio avviso, studiare bene le proposte che sono in campo da 1 anno a questa parte e, se sono fattibili e senza “trappole“, sotterfugi o clausole “capestro“, procedere il più spediti possibile.
Per la riprofilatura della ferrovia in via Flaminia, il raddoppio della variante SS16 e per l'”Ultimo miglio” che collega il Porto, se non ci sono controindicazioni di sorta, si vada avanti.
Non è più il tempo di inventarsi alternative guardando Google Maps e tracciare linee credendo di trovare soluzioni migliori e meno costose di quelle già elaborate con studi ben più approfonditi.
Di progetti ne abbiamo in quantità.
Individuato quello più consono che sia mostrato, senza aspettare anni, per le valutazioni opportune e nel caso si realizzi.
Non c’è più tempo da perdere, rimarremo indietro su tutto.
Che la Regione dialoghi con le ferrovie per i disservizi e per migliorare la linea ferroviaria.
Che ANAS elabori progetti esecutivi per le infrastrutture mancanti.
Che tutti gli Enti facciano, insomma, la loro parte.
Siamo nel 2019 e il futuro non ha tempo da perdere.

Gianluca Quacquarini
Consigliere Comunale Ancona
https://gianlucaquacquarini.wordpress.com/

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