Ancona: le buone pratiche in tema ambientale sono solo “protocolli” MAI attuati e nessun fatto concreto, solo carta sprecata

Mentre si straparla sulle candidature alle prossime elezioni regionali, mentre a destra e a manca si strappano le vesti infavore di questa o quella (santa?) alleanza, alimentando improbabili sondaggi per magnificare le doti dei papabili candidati,“sottobanco”, e all’insaputa della maggior parte della popolazione, si fanno i fatti che, come al solito, sono “in danno” dei cittadini e della loro salute.
Sulla stampa, ad esempio, si legge che Ancona è presa ad esempio come città dalle buone pratiche (presunte) in tema ambientale, quando la realtà è tutt’altra ed è sotto i nostri occhi da tempo.
L’Amministrazione della “best in the world” è campionessa anche nella produzione di “protocolli” MAI attuati, prolifica cofirmataria di accordi per il miglioramento della qualità ambientale di cui non è dato conoscere l’esito, paladina della concretezza…sulla carta.
Mentre in Consiglio comunale la sua maggioranza licenzia delibere che impegnano, solo, SIMBOLICAMENTE, non si accorge che in Regione si fanno i fatti, tra questi: smantellare l’Osservatorio Epidemiologico Ambientale.
L’Osservatorio Epidemiologico Ambientale è stato istituito, interno all’ARPAM, nel 2010, e con la risoluzione 62/18, il Consiglio Regionale delle Marche addiritturaha impegnato la Giunta a “potenziare la struttura favorendo le migliori forme di integrazione con le strutture competenti del Servizio salute della Regione”.
MA, mentre nelle carte c’è scritto un impegno, nei fatti si percorre un’altra strada!
Succede infatti che la Direzione Generale dell’ARPAM ci risulta abbiainformato alcuni operatori dell’Osservatorio Epidemiologico Ambientale (OEA) che ha intenzione di non confermare nella nuova organizzazione dell’ARPAM la struttura complessa Servizio Epidemiologia Ambientale / OEA e nei fatti sta già operando per lo smantellamento del servizio impegnando progressivamente gli operatori in altre mansioni.
Questo anche se l’Osservatorio Epidemiologico Ambientale, nell’imminenza dell’applicazione della legge che istituisce il referto epidemiologico comunale, ha già realizzato un prototipo online funzionante e a costo “zero”.
Si smantella l’esistente ed un lavoro avviato in assenza di una struttura “altra” in Regione che possa svolgere in modo efficace questo e gli altri compiti dell’OEA.
In soldoni: a CHIACCHIERE SI PARLA della necessità di una maggiore integrazione tra Ambiente e Salute al fine di affrontare i sempre più urgenti problemi ambientali ma IN CONCRETO, a livello regionale oltre che comunale, si dimostra di agire al contrario e di non comprendere appieno le necessità della collettività e di un migliore utilizzo delle risorse.
È questa una scelta politica dell’attuale direzione regionale o più semplicemente un colpevole disinteresse che porta ogni dirigente tecnico regionale a muoversi secondo le proprie personali convinzioni?
Noi cittadini non lo sappiamo.
L’unica cosa di cui siamo certi è che ci riempiono di parole…vuote.
Attente ad alleanze improbabili ed inaffidabili candidati.

Gruppo Consiliare Movimento 5 Stelle Ancona
DIOMEDI Daniela (Capogruppo)
QUACQUARINI Gianluca
SCHIAVONI Lorella
VECCHIETTI Andrea

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