Il mio intervento nel Consiglio comunale aperto sul “Sostegno al commercio nella città di Ancona” del 15 marzo 2021

Grazie Presidente, ringrazio tutti gli intervenuti oggi per questo Consiglio comunale aperto sul “Sostegno al commercio nella città di Ancona” che, come ricordava il collega Ausili, noi abbiamo chiesto prima della pandemia.
Si svolge oggi per vari motivi adesso non è che si deve dare colpe a qualcuno però per varie motivi e questioni è avvenuto oggi e quindi credo che dopo un anno e una pandemia ancora in corso il Consiglio comunale è rimasto a come doveva essere fatto nel senso che oggi mi aspettavo discorsi diversi invece ho sentito discorsi dalle categorie triti e ritriti come se non fosse successo niente in quest’anno.
Per esempio un rappresentante di queste categorie mi ha impressionato proprio perché ha chiesto “fateci fare gli eventi a Natale” cioè da qui a Natale però come ci arriviamo?
Ho apprezzato molto invece gli interventi del vicepresidente della Regione Carloni che ci ha dato un quadro di quello che sta mettendo in campo la Regione per aiuti concreti appunto.
Ho apprezzato l’intervento dei rappresentanti dei sindacati CGIL CISL e UIL con anche Giorgio Andreani che ha ricordato giustamente che in questo momento che l’impoverimento è anche delle famiglie cioè noi giustamente facciamo di tutto per rilanciare il commercio e tutte le attività economiche ma se le famiglie restano impoverite e si impoveriranno ancora di più con il trascorrere della pandemia, abbiamo aiutato le attività ma dopo non c’è nessuno che le sostiene queste queste attività perché se sono impoverite le famiglie i negozi resteranno chiusi cioè chiusi vuoti comunque,
Ho apprezzato più di tutti anch’io come la collega Diomedi l’intervento del signore a cui anch’io auguro che si guarisca presto credo sia un tabaccaio e del rappresentante del gruppo baristi e ristoratori perché ci hanno dato un quadro di quello che stanno vivendo loro.
Io infatti dopo un anno che non si è fatto più questo Consiglio comunale oggi credevo che si andava sul concreto invece si è continuato a parlare di tavoli, di concertazione: non è più il tempo di queste cose qui c’è il tempo di mettere in campo delle azioni vere.
Ora l’amministrazione ha messo in campo le agevolazioni sulla Tari tutto bene però vorrei ricordare che questa amministrazione, a proposito di impoverimento delle famiglie, non ha messo un centesimo di euro, non un euro, un centesimo di euro delle proprie risorse su i buoni spesa ha utilizzato solo le risorse che sono arrivate dallo Stato altri comuni hanno messo risorse proprie questo Comune nemmeno un centesimo di euro ha messo, a proposito di impoverimento delle famiglie.
Qualcuno delle associazioni di categorie, l’ho detto prima, ha chiesto gli eventi per questo Natale.
Questa città ha speso migliaia di euro sulle luminarie nel 2020 quando da mesi si sapeva che saremo finiti in zona rossa sotto Natale.
Altri comuni hanno usato quelle risorse, qualcuno il 100% delle risorse per gli eventi di Natale le luminarie qualcun’altro ha scelto 50% che magari una luce va bene uguale, l’ha scelto per aiutare le famiglie aiutare le attività economiche aiutare al rilancio del Commercio quello di cui stiamo parlando noi.
Quando alcuni hanno qui ricordato il bando delle periferie eccetera eccetera tutte cose giuste, tutte cose ammirevoli: sono risorse statali però!
Giustamente l’amministrazione ha partecipato e sta cercando di fare i lavori necessari però giriamo sempre lì.
Ripeto questa amministrazione non ha messo un centesimo di euro per i buoni pasto cioè i buoni spesa erano che ha distribuito solo grazie alle risorse statali.
Io penso che vada fatto uno sforzo maggiore.
Molte cose possono fare i Comuni molte altre no.
Io ho presentato questo ordine del giorno per piccoli aiuti che magari non sono concretamente aiuti in soldi ma sono aiuti per fare in modo di rilanciare il commercio.
Molti Comuni in questi mesi hanno messo sul loro sito, può essere anche una minima cosa, ma per dire se noi andiamo sul sito comune non abbiamo un elenco di locali dove si fa asporto, delivery numeri e tutte queste cose qui, altri Comuni l’hanno messo.
E io ho messo in fila delle proposte che spero che tutti voteranno al momento delle votazioni dei nostri documenti perché, lo dico subito non lo dico dopo la bocciatura, perché almeno vorrei salvare la faccia di qualche nostro consigliere.
Sono delle proposte dell’Anci Nazionale fatte ad aprile 2020, l’Anci Nazionale non l’Anci regionale che ultimamente sta vivendo una situazione surreale, l’Anci Nazionale ad aprile 2020 ha fatto queste proposte.
Ho preso le 4, perché erano cinque, una è stata parzialmente fatta dal Comune di Ancona e le altre quattro no perché, è stata firmata tra l’altro da vari assessori dei Comuni italiani, non c’è quello di Ancona naturalmente.
E quindi vado a presentare il mio ordine del giorno:
PREMESSO CHE senza una strategia organica e accompagnata da risorse e progettualità adeguate il mondo delle micro, piccole e medie imprese del commercio al dettaglio, dell’artigianato, del turismo, dell’agricoltura, della pesca – già investito da un profondo processo di mutamento generato dalla grande distribuzione prima e dal commercio on line dopo, ma tutt’ora presidio sociale ed economico decisivo in molte realtà locali – rischia semplicemente di scomparire travolto dall’emergenza sanitaria;
CONSIDERATO CHE vanno dunque messi in campo interventi che, nel breve periodo, diano alle piccole realtà produttive l’ossigeno per resistere al periodo di chiusura forzata e di ripartenza con le regole di distanziamento sociale e, sul medio e lungo periodo, guardino a queste realtà come svolgenti una funzione pubblica fondamentale, prevedendo azioni e strumenti diversificati in base alla tipologia e alla dimensione comunale;
TUTTO CIÒ PREMESSO IL CONSIGLIO COMUNALE IMPEGNA IL SINDACO E LA GIUNTA:
– all’allargamento e allo sviluppo tecnologico e funzionale di piattaforme digitali georeferenziate (marketplace) per permettere a tutti i cittadini di individuare agilmente le piccole attività commerciali, della ristorazione e di servizio della propria zona che effettuano consegne a domicilio/da asporto e servizi aggiuntivi;
– la promozione di forme di aggregazione fra operatori (anche con il supporto pubblico) dei servizi di logistica, approvvigionamento e promozione territoriale;
– lavorare a politiche di marketing territoriale che vedano l’artigianato e il commercio e i loro prodotti come componente del patrimonio culturale del Comune;
– l’individuazione di meccanismi di finanziamento per la promozione di iniziative di carattere formativo finalizzate alla qualificazione e riqualificazione dei lavoratori e l’attivazione di servizi di affiancamento alle piccole e medie imprese nella ricerca di finanziamenti ed incentivi all’insediamento. [QUI il testo dell’OdG]
Queste sono proposte concrete che sono calate nel momento che stiamo vivendo.
Il tempo dei tavoli, delle concertazioni viene sempre in tempo ma il commercio attualmente ha bisogno di risposte immediate non ha bisogno di ulteriori chiacchiere, perché molti locali stanno chiudendo e molti altri non sanno se finiranno questa settimana addirittura.
Quindi bisogna muoversi.
Non bisogna fare più protocolli e altre cose.
Bisogna fare azioni concrete e queste magari sono piccole azioni ma piccole azioni che possono aiutare.
Grazie.

Gianluca Quacquarini
Consigliere Comunale Ancona
info@gianlucaquacquarini.com
www.gianlucaquacquarini.com

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