NO alla politica che pensa prima ai numeri e poi alle persone

NO alla politica che pensa prima ai numeri e poi alle persone

Per le elezioni politiche andava costruita un altro tipo di alleanza tra le forze di centrosinistra per una prospettiva diversa da una mera somma algebrica

Nei giorni scorsi con oltre trecento militanti, dirigenti locali e nazionali di Articolo Uno abbiamo sottoscritto un documento [QUI il testo dell’appello] nel quale auspichiamo la costruzione di un’alleanza con Pd, M5S e Si/Ev, in vista di un “Partito del Lavoro” socialista, ecologista e femminista.
Noi firmatari di questo appello, distribuiti su tutto il territorio nazionale, da Venezia a Ragusa, riteniamo infatti “profondamente sbagliata e politicamente incomprensibile la posizione del Pd di escludere dall’alleanza il M5s. Sbagliata è anche la scelta della Direzione nazionale di Articolo Uno di partecipare alla lista elettorale del Pd”.
La prospettiva mia e di Articolo Uno, infatti, era ben altra…
Ci dicono: “la caduta del Governo ha fatto accelerare le cose” e\o “c’è poco tempo per pensare ad altro…” ed altre cose simili.
Purtroppo però le cose, appunto, stanno precipitando in tutt’altra direzione rispetto alla visione che avevamo: lavorare in prospettiva, così come ha detto da sempre di volere fare Articolo Uno, per la Costituente di un nuovo unitario Partito della Sinistra e del lavoro.
Ma non si può sempre accettare tutto e restare indifferenti all’accordo di ieri tra il PD con i liberisti di Calenda e Bonino che hanno una visione totalmente differente da noi e sono lontanissimi dalle esigenze dei cittadini comuni che noi di Articolo Uno dovremmo rappresentare.
Insomma un’alleanza che cancella le nostre proposte avanzate a livello nazionale con un colpo di spugna.
Di democratico e progressista, infatti, dopo questo accordo, non c’è più nulla.
Credevo, e crediamo ancora, che il modo migliore per sconfiggere la destra, invece, sarebbe stato costruire, appunto, un’alleanza di progresso con Pd, Movimento 5 Stelle e Sinistra Italiana/EV e nel contempo lavorare per la costituzione di un “Partito del Lavoro”, socialista, ecologista e femminista.
Per queste ragioni non mi riconosco nelle decisioni prese dal il gruppo dirigente nazionale di Articolo Uno.
Purtroppo nei proclami continua ad andare avanti questa fantomatica Agenda Draghi, richiamata anche oggi nell’accordo Letta-Calenda, che in realtà non è mai esistita e soprattutto non è utile alle esigenze della popolazione in difficoltà ma che anzi peggiorerà la loro condizione.
Non servono somme algebriche per battere la destra ma programmi veri e concreti per le necessità della gente che andrà incontro in autunno ad altre difficoltà.
Insomma personalmente sono molto deluso da tutto ciò e credo di non capire, come sempre, certe dinamiche.
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Gianluca Quacquarini
Consigliere Comunale Ancona
(Gruppo Misto – Articolo Uno)
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