Altro che capoluogo di Regione, Ancona all’anno ZERO sull’Anagrafe unica Nazionale

Oggi, 21 giugno, ho presentato e discusso l’interrogazione urgente [QUI] per sapere se il Comune di Ancona si sia attivato per migrare la propria anagrafe nella piattaforma nell’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), progetto reso realizzabile dal 2017.
Ricordo che l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR) sostituirà progressivamente le anagrafi dei 7.978 Comuni italiani, diventando il riferimento unico per la Pubblica Amministrazione, le società partecipate e i gestori di servizi pubblici ed una volta a regime, consentirà l’accesso ai servizi demografici in tempo reale, garantendo certificati e cambi di residenza immediati e in ogni Comune.
Per i soli cambi di residenza, per esempio, si stima un risparmio di 65 milioni di euro all’anno.
Ebbene il Sindaco ha risposto che è da un anno che il Comune di Ancona ha affidato l’incarico ad una società esterna per sistemare l’anagrafe cittadina con la relativa “bonifica” dei dati.
E ci informa che a breve, dicendo testualmente che siamo anche qui “all’ultimo miglio” (sic!), saranno formalizzate le procedure per il pre-subentro nella piattaforma dell’ANPR.
Nella mia replica ho detto chiaramente e ovviamente che NON sono per nulla soddisfatto della risposta del Sindaco.
Non si capisce infatti perché si è dovuta incaricare una società esterna per sistemare l’anagrafe comunale e successivamente fare le procedure per pre-subentro all’ANPR.
Il pre-subentro nella piattaforma dedicata, infatti, prevede per la validazione dei dati immessi dai Comuni, dei test di integrazione, BONIFICANDO I DATI ANAGRAFI.
Quindi perché il Comune fa fare questa procedura ad una società esterna quando è prevista che la faccia il Ministero?
Perché spendere i soldi dei cittadini sapendo che è un doppione di un lavoro che verrà comunque realizzato?
Quindi mentre la nostra Amministrazione è da un anno che ha incaricato questa ditta esterna per sistemare l’anagrafe inutilmente, più di 39 milioni di italiani possono già beneficiare dei vantaggi di questa digitalizzazione, tra cui i cittadini di Jesi, comune già subentrato, e fra poco i senigalliesi, in pre-subentro.
Insomma, nonostante la Sindaca del Mondo, Ancona non riesce ad entrare nel ventunesimo secolo con una VERA modernizzazione dei servizi offerti agli anconetani.
Pensando che la carta d’identità va pagata SOLO in contanti…altto che digitalizzazione!
Siamo all’anno zero per l’anagrafe unica Nazionale rispetto al resto del paese, altro che capoluogo di Regione.

Gianluca Quacquarini
Consigliere Comunale Ancona
https://gianlucaquacquarini.wordpress.com/

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* DATI al 21/06/2019

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