Archivio di Stato: il Sindaco scarica la colpa sul Ministero per il mancato accordo sull’ex Ipsia, ma NON è andata proprio come la racconta lei

Nell’ultimo Consiglio comunale ho presentato una interrogazione urgente [QUI il testo]
per sapere come mai fosse “tramontata“, come dichiarato pubblicamente dal vicesindaco nei giorni precedenti, l’ipotesi di trasferire l’Archivio di Stato di Ancona, all’ex Ipsia dopo che il Comune aveva partecipato al Bando del Ministero per i beni e le attività culturali del gennaio 2019.
Questi  da tempo è alla ricerca di un edificio dove trasferire l’Archivio di Stato di Ancona e la Soprintendenza archivistica ed ha proposto al Mibac per tale trasferimento l’immobile comunale sito ad Ancona in via Curtatone n. 9 (ex Ipsia) e fatto 2 offerte: a) al canone annuo di 319.200 euro completo di tutti i lavori di adeguamento strutturale e impiantistico secondo le esigenze dell’archivio di Stato; b) al canone annuo di 50.000 euro allo stato attuale, con lavori a carico del Ministero (valutati dal Comune intorno a 6.000.000 euro).
La Sindaca ha risposto all’interrogazione affermando che il Ministero per i beni e le attività culturali aveva rinunciato, NON accettando di fatto l’offerta fatta dal Comune e che nello stesso periodo si era fatto avanti anche l’Inail e che in questo momento vi è in corso una trattativa di cessione all’Istituto nazionale per l’assicurazione contro gli infortuni sul lavoro dello stesso immobile.
PECCATO CHE TUTTO CIÒ CHE HA RISPOSTO IL SINDACO ALLA MIA INTERROGAZIONE NON SIA VERO!
Il Ministero, infatti, NON ha rinunciato a NULLA e NON ha fatto NESSUNA proposta IRRICEVIBILE, come la stessa Mancinelli ha affermato nella risposta in Consiglio.
Tutto quello da lei detto risulta NON corrispondente alla realtà dei fatti in base alla risposta data all’interrogazione [QUI il testo] sullo stesso argomento fatta dalla Sen. Donatella Agostinelli e a cui ha risposto [QUI la risposta] in Senato il 24 giugno 2020 il Sottosegretario di Stato per i beni e le attività culturali e per il turismo On. Anna Laura Orrico.
E allora come sono andati i fatti a Palazzo Madama?
Il Ministero per i beni e le attività culturali il 13 giugno 2019, tramite apposita commissione, accetta l’offerta del Comune di Ancona ed opta per la proposta a) ed invia all’Agenzia del demanio la documentazione necessaria alla valutazione di congruità del canone richiesto e del conseguente rilascio del nulla osta alla stipula.
Il 19 novembre 2019, ancora in attesa della valutazione sulla congruità del canone, il direttore dell’archivio di Stato di Ancona, con nota prot. n. 1850, informa il Ministero che “il Comune di Ancona, per le vie brevi e per il tramite dell’assessore per i lavori pubblici, aveva comunicato la volontà di cedere il complesso in questione all’INAIL, che vi avrebbe posto la propria sede” e che “di conseguenza, anche alla luce di notizie apparse sugli organi di stampa, è stata disposta la sospensione del procedimento avviato presso l’Agenzia del demanio“.
QUINDI il Ministero NON ha rinunciato a NULLA come affermato, ma ha ricevuto una telefonata, sic, che gli comunicava che l’immobile NON era più a disposizione.
Ciò che ha dichiarato la Mancinelli, dunque, nell’aula del Consiglio comunale rispondendo alla mia interrogazione NON corrisponde al vero!
Perché si è data un’altra versione?
Si può disporre del patrimonio pubblico con una telefonata?
Con quale criterio vengono assegnati determinati immobili?
In tutta questa vicenda c’è qualcosa di molto strano che è già emerso nei mesi scorsi.
NON sappiamo cosa, ma siamo certi che NON si amministra una città come fosse un condominio.
Questa vicenda dimostra ancora una volta tutta la faciloneria e la mancanza di visione di questa Amministrazione che (s)governa Ancona come fosse una loro proprietà e con le “vie brevi”.
Ho suggerito che si riproponga al Ministero la vecchia ipotesi, già fatta anni fa, del trasferimento al Nautico, che è si’ ancora in parte utilizzato, ma che intanto può ospitare una parte del patrimonio culturale di inestimabile valore che è conservato per l’Archivio di Stato di Ancona e NON rischiare dunque di perderlo perché se così fosse, ne deriverebbe un danno enorme per la Città.

Gianluca Quacquarini
Consigliere Comunale Ancona
info@gianlucaquacquarini.com
www.gianlucaquacquarini.com

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